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1_da sinistra: Alberto Mondadori, Nini Bompiani, Arnoldo Mondadori, Valentino Bompiani. 2_ Umberto
                            Mauri e Valentino Bompiani 3_da sinistra: Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Ottiero Ottieri, Giulio Einaudi, a Lerici.

A segnare l'origine della lunga storia del gruppo editoriale che fa capo a Messaggerie Italiane è l'incontro, avvenuto tra le due guerre, del figlio di un generale dell'esercito di stanza a Verona, Valentino Bompiani, con un brillante tipografo, Arnoldo Mondadori.
Poco dopo, nel 1935, il cognato ed ex compagno di studi di Valentino Bompiani, Umberto Mauri, fonda un'agenzia letteraria, la Elicon, e aiuta Valentino nella casa editrice. Umberto Mauri ha 5 figli e i ricavati dell'agenzia non sono sufficienti. Va a lavorare per Arnoldo Mondadori e nel 1937 gli vengono affidate le Messaggerie Italiane, unico distributore nazionale di libri della stessa Mondadori.
Nel dopoguerra Umberto Mauri riscatta, anno dopo anno, le Messaggerie Italiane da Hachette; ed è in questo periodo che avviene l'incontro tra Fabio Mauri, primogenito di Umberto, e Mario Spagnol, ragazzo di straordinaria intelligenza: si conoscono sul molo di Lerici, dove Valentino Bompiani ha acquistato una casa, meta di visite dei più grandi scrittori del tempo. Valentino Bompiani conosce Mario Spagnol e lo accoglie in casa editrice.
Nel 1955 inizia la carriera editoriale di Mario Spagnol, all'epoca venticinquenne.

da sinistra: Luciano Mauri, Mario Spagnol

Luciano Mauri succede al padre Umberto, morto nel 1963, e comincia a creare una società diversa per ogni diversa attività delle Messaggerie Italiane. Nel 1977 compra la casa editrice Longanesi, molto dissestata sotto il profilo economico e finanziario e in declino dal punto di vista del successo editoriale. Luciano Mauri nel 1979 affida a Mario Spagnol la guida della Longanesi (fatturava ormai solo un miliardo di lire) che sotto la sua gestione rinasce a colpi di bestseller: Wilbur Smith, Patrick Süskind, Michael Ende, Isabella Bossi Fedrigotti. Nel 1980 Mario Spagnol chiama a coadiuvarlo Guglielmo Tognetti, compagno di lavoro di una vita.

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Una volta ristabilita l'identità della Longanesi, vengono acquistate la Guanda (1986), la Salani (1987), e viene fondata la TEA in società con la UTET (1987). La Longanesi si fa gruppo e tra il 1986 e il 1991 investe nella ricostruzione dell'identità delle case editrici. Mario Spagnol incarica Stefano Mauri di ricreare IL LIBRAIO, vero e proprio biglietto da visita del gruppo. I conti economici sono per lo più in pareggio, ma il fabbisogno di capitale costringe ancora a continui ricorsi ai soci. In questo breve periodo entrano a far parte del gruppo molti dei manager e degli amministratori attuali. Il fatturato del gruppo raggiunge i 20 milliardi di lire.

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Tra il 1991 e il 1999 si sviluppano i fatturati delle singole case editrici (incluse la Corbaccio, acquistata nel 1992 e Ponte alle Grazie, acquistata nel 1993).
Vari generi vengono lanciati o rilanciati grazie ai migliori autori: avventura (Cussler), umorismo (Covatta), New Age (Redfield), narrativa sudamericana (Sepúlveda), narrativa per ragazzi (Istrici, Gabbianella), romanzo didattico (Gaarder), narrativa indiana (Seth, Roy). Nel campo italiano, la saggistica (Terzani, Romano, Ottone).
Viene riformato il controllo di gestione, raccordando esigenze editoriali, commerciali ed economiche. Una dopo l'altra le case editrici raggiungono quella autosufficienza economica e finanziaria che consente indipendenza e uno sviluppo più rapido. Lo sviluppo a sua volta rafforza la capacità di autofinanziamento. Longanesi compra le azioni di Finarte in Corbaccio.
È in questa fase che il gruppo assume una reale indipendenza finanziaria. Visto il buon andamento delle attività editoriali, Messaggerie Italiane compra le azioni di Finarte in Salani, raggiungendo il 40%, e in Longanesi (80%). Entra nell'azionariato di Garzanti che rimane però in disparte e non entra a far parte del gruppo. Vengono definite via via le funzioni di gruppo, la cui condivisione crea efficienza e consente lo sviluppo. Il fatturato del gruppo raggiunge i 100 miliardi di lire.

da sinistra: Marco Tarò, Stefano Mauri, Luigi Spagnol, Luigi Brioschi

Nel settembre del 1999 scompare Mario Spagnol e, dopo una serie di colloqui tra i soci e gli amministratori, si definisce in tempi brevi la riorganizzazione del gruppo. Stefano Mauri succede a Mario Spagnol nella carica di responsabile della Longanesi, che oltre all'attività editoriale svolge funzione di holding e coordina le direzioni di gruppo e delle società controllate. Chiama a coadiuvarlo Marco Tarò, ex collaboratore divenuto direttore commerciale del Saggiatore. Riforma le procedure interne per affrontare il futuro con un'articolazione più precisa delle funzioni, istituendo riunioni periodiche di marketing del prodotto per tutte le case editrici. Luigi Spagnol, figlio di Mario, diventa responsabile di un'area autonoma che comprende Salani e Ponte alle Grazie (della quale mantiene la direzione editoriale in proprio). Toccherà a lui gestire l'esplosione del fenomeno Harry Potter. Luigi Brioschi, già direttore editoriale della Guanda, ne viene nominato Presidente e gli viene attribuita la carica di direttore editoriale della Longanesi. Giuseppe Somenzi assume la presidenza di Pro Libro, la società commerciale del gruppo che vanta una crescita ininterrotta dal 1988. Stefano Res, già direttore della TEA, diventa anche coordinatore di un'area che comprende la Nord e co-direttore editoriale di Superpocket. Stefano Mauri diviene responsabile delle società controllate da Messaggerie Italiane (Longanesi, Guanda, TEA, Corbaccio, Vallardi) e Luigi Spagnol di quelle controllate dalla sua famiglia (Salani e Ponte alle Grazie). L'organizzazione manageriale cambia ma le persone restano le stesse. Varie case editrici raggiungono proprio in questi anni i migliori risultati.

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Alla fine del 2002 a Stefano Mauri viene affidata anche la responsabilità della casa editrice Garzanti Libri. Chiama a coadiuvarlo Renzo Guidieri, ex direttore della TEA passato poi alla UTET. Anch'essa nel giro di due anni ritrova il proprio equilibrio economico e recupera la solidità finanziaria necessaria a garantirne l'autonomia.
Dal 2003 comincia l'integrazione di alcune funzioni (vendita e stampa) con il gruppo delle altre case editrici.
Nello stesso anno viene acquistata la casa editrice Nord, affidata alla gestione di Marco Tarò, e la Vallardi acquista le Rough Guides, ampliando il ventaglio dell'offerta del gruppo al settore turistico.
Nel 2004 tutte le case editrici che formeranno il nuovo gruppo chiudono l'anno con risultato positivo. L'utile consolidato cresce del 12%. I libri del gruppo vendono più di 10 milioni di copie direttamente, oltre a 6 milioni di copie attraverso le licenze a terzi.
Il fatturato del gruppo raggiunge i 100 milioni di euro.

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Il Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS), così denominato in omaggio ai due fondatori, è nato a Milano il 13 ottobre 2005 ed è frutto della rinnovata intesa tra le due famiglie editoriali. La holding, guidata da Stefano Mauri in qualità di presidente e amministratore delegato insieme a Luigi Spagnol, amministratore delegato, è controllata da Messaggerie Italiane per il 73,7%, dalla famiglia Spagnol per il 23% e da Andrea Micheli per il 3,23%. Al Gruppo vengono conferite le partecipazioni di controllo delle case editrici Longanesi, Garzanti, Vallardi, Guanda, Corbaccio, Tea, Nord, della società di promozione commerciale Pro Libro - precedentemente controllate dalle Messaggerie Italiane - Salani e Ponte alle Grazie - precedentemente controllate dalla famiglia Spagnol - e il 50% di R.L. Libri, società editrice che sviluppa il mass-market in joint venture con RCS Libri. Il ruolo di GeMS è quello di sovrintendere alle funzioni industriali che traggono vantaggio dalle dimensioni del Gruppo, lasciando alle singole sigle completa autonomia editoriale, e di occuparsi di eventuali nuove acquisizioni e della pianificazione economica e finanziaria dei diversi progetti editoriali. Mantiene però al suo interno l'ufficio diritti e acquisizioni che gestisce i rapporti con gli editori internazionali, gli scout e gli agenti, sotto la direzione di Cristina Foschini.
Nel dicembre del 2005 scompare anche Luciano Mauri.

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Nel 2006 Garzanti diventa al 100% parte della neonata GeMS. Con l'espansione del gruppo, si fanno sentire nuove necessità. La promozione e la commercializzazione diventano due punti chiave del successo: viene fondata la Pro Libro Service, a disposizione delle società partecipate dal gruppo e di altri clienti. Viene anche acquisito il 50% di GE.AM.CO per occuparsi della gestione amministrativa e contabile.

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Nel 2007 nasce Chiarelettere, una nuova casa editrice che si pone l'obiettivo di creare uno spazio d'informazione e di approfondimento libero e di cui GeMS detiene il 49%. Il direttore editoriale è Lorenzo Fazio e l'amministratore delegato è Marco Tarò.
Nello stesso anno Gianluca Mazzitelli diventa amministratore delegato di Salani (che comprende anche i marchi Ponte alle Grazie, Ape, Magazzini, Salani e Nord-Sud edizioni).

Gianluca Mazzitelli (AD di Salani, Vallardi, La Coccinella e Duomo ediciones), L'ultima riga della favole di Massimo Gramellini, Benvenuti nella mia cucina di Benedetta Parodi

Nel 2009 il Gruppo intraprende il suo primo start up internazionale, fondando la Duomo Ediciones che ha sede a Barcellona ed è diretto da Valerie Miles. Nel corso del 2009 GeMS acquisisce il controllo di La Coccinella, leader nel settore dei libri cartonati di qualità per la prima infanzia e Bollati Boringhieri, prestigiosa casa editrice torinese, la cui direzione è stata affidata a Renzo Guidieri. Acquisisce inoltre il 35% di Fazi Editore.
Il Gruppo editoriale Mauri Spagnol è uno dei principali attori del mercato editoriale italiano. Ha venduto nel 2009 oltre 12,5 milioni di copie per un fatturato complessivo di circa 176 milioni di euro.
Nel 2010 grazie a uno straordinario exploit editoriale GeMS si conferma il gruppo italiano con il maggior tasso di crescita (+13%). Spiccano nella top 20 Nielsen dell'anno, i due libri di Benedetta Parodi e il romanzo bestseller, L'ultima riga della favole di Massimo Gramellini.
Nel 2011 GeMS ha ottenuto un risultato importante, raggiungendo una quota di mercato del 50% negli esordi di narrativa straniera. Secondo i dati Nielsen è di Garzanti il romanzo d’esordio più venduto del 2011: Il profumo delle foglie di limone di Clara Sánchez, 400.000 copie e 52 settimane ai primi posti della classifica dei best seller.

Terzani Un'idea di destino, Smith Il Dio del deserto e Gramellini/Gamberale Avrò cura di te

Nel 2012 e nel 2013 Massimo Gramellini domina le classifiche italiane con il romanzo Fai bei sogni, Longanesi, che si impone come il libro più letto dal pubblico italiano: oltre 1 MILIONE di copie vendute. Fai bei sogni ha battuto è stato venduto in 22 paesi.
Il 2012 è anche l'anno dello straordinario successo di Gianluigi Nuzzi, che con Sua Santità, Chiarelettere, registra oltre 250.000 copie vendute e del ritorno alle favole crossover di Luis Sepúlveda, che a dodici anni dal suo successo planetario Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, pubblica Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico. Con questo libro vende oltre 250.0000 copie.
Ma è nel 2013 Sepulveda consolida il suo successo nel genere con Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza, 350.000 copie vendute 
Nel 2014, a dieci anni dalla scomparsa esce l'inedito di Tiziano Terzani, Un'idea di destino, Diari di una vita straordinaria. Il libro è frutto del lavoro di catalogazione di meditazioni, lettere alla moglie e ai figli, appunti, tutti accuratamente raccolti e ordinati dall'autore stesso, che fanno di quest'opera una straordinaria testimonianza di un grande testimone del Novecento. Con i suoi libri Tiziano Terzani ha venduto 4 milioni di copie in Italia.
A novembre e dicembre Longanesi domina le classifiche con Avrò cura di te di te di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale e con Il Dio del Fiume dell'autore bestseller Wilbur Smith che con questo romanzo ritorna alla fortunatissima saga egizia.
Nel 2014 il gruppo ha festeggiato anche due premi Nobel: per la letteratura a Patrick Modiano, del quale Guanda pubblica il capolavoro, Dora Bruder, e per la pace a Malala Yousafzai, il cui libro, Io sono Malala, è pubblicato da Garzanti.

Non luogo a procedere di Claudio Magris - Eccomi di Jonathan Safran Foer - Harry Potter e la maledizione dell'erede di J.K. Rowling

Nel 2015 GeMS si afferma come secondo gruppo editoriale italiano di varia, e cresce più del mercato anche nell’ebook.
In un anno di grandi trasformazioni per l’industria libraria GeMS completa l’acquisizione di GE.AM.CO e acquisisce il 33% di Edigita.
Grande risalto ha la pubblicazione, per Garzanti, di Non luogo a procedere di Claudio Magris, che vince il premio de La Lettura come miglior romanzo dell’anno.
Tra i bestseller del 2015, Il magico potere del riordino di Marie Kondo, edito da Vallardi, uscito nel 2014 e che si afferma 2015 e nel 2016, Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà di Luis Sepúlveda, edito da Guanda, La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi, edito da Longanesi, e Via Crucis di Gianluigi Nuzzi, pubblicato dalla collegata Chiarelettere.
Il 2016 vede lo straordinario risultato di Harry Potter e la maledizione dell’erede, pubblicato da Salani: il testo dello spettacolo teatrale scritto da J.K. Rowling con J. John Tiffany e Jack Thorne è il bestseller assoluto dell'anno.
Grande risultato anche per Il maestro delle ombre di Carrisi, pubblicato da Longanesi, e per La dieta della longevità di Valter Longo, pubblicato da Vallardi.
Il 2016 è anche l’anno dell’atteso ritorno al romanzo di Jonathan Safran Foer: Eccomi, pubblicato da Guanda, è votato come miglior libro dell'anno da La Lettura.
I critici letterari di Repubblica premiano a loro volta Lucia Berlin: La donna che scriveva racconti è pubblicato postumo da Bollati Boringhieri. Nel corso dell'anno GeMS acquista altre quote di Edigita raggiungendo il 50%.