Ilaria Tuti

Fiore di roccia

Casa Editrice Longanesi&C., 2020

oltre 100,000 copie vendute

nella Top Ten dei libri più venduti – 5 edizioni in meno di un mese

Una storia vera e dimenticata, la storia delle Portatrici, donne d’ogni età, dai tredici ai sessant’anni, che durante la prima guerra mondiale aiutarono gli uomini nelle trincee della Carnia trasportando nelle loro gerle e lungo sentieri impervi viveri e munizioni, camminando per ore nella neve e riportando spesso a valle i cadaveri dei soldati. 

Sulla Carnia fischiano le bombe sganciate dagli austriaci, sibilano nell’aria i proiettili. Mille metri più in basso, le donne li sentono e pregano che i loro uomini non ne vengano colpiti. Anche Agata prega. Lei che ha lasciato gli studi per prendersi cura del padre malato, lei che ha una casa piena di libri e nessun tempo per leggerli… perché la Grande Guerra è arrivata e l’ha resa una portatrice. Ogni mattina all’alba, Agata corre ai magazzini militari a valle, riempie la sua gerla con venti, trenta, a volte quaranta chili di viveri per i soldati e affronta di petto la montagna. Cammina per ore, nella neve che le arriva fino al ginocchio, per raggiungere il fronte. È un percorso estenuante, pericoloso, che compie tutti i giorni in compagnia delle altre ragazze volontarie come lei. Come l’esuberante Viola che è lì per amore di un artigliere alpino o Lucia, quattro figli e una forza quieta che è un punto di riferimento per tutte le altre. Sono amiche, compagne, e conoscono quelle montagne meglio di chiunque altro. Insieme, le portatrici cantano per farsi coraggio, pregano per avere fiducia, parlano per coprire il rumore delle armi, corrono per arrivare in tempo. Quando scendono, le gerle sono vuote ma le loro mani sono occupate dalle barelle con i feriti da curare o i morti che devono seppellire. È una vita durissima, ma Agata è forte e determinata, ha il sangue freddo di chi vuole combattere. Impara a farsi rispettare dai soldati, a farsi conoscere dai comandanti. Le sue certezze, però, vacillano quando un cecchino austriaco la vede e lei, d’istinto, gli spara. Quella stessa notte, il pensiero del soldato abbandonato sul sentiero non le dà pace. E così decide di andare a prenderlo…

Con Fiore di roccia Ilaria Tuti crea un romanzo che celebra il coraggio delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili e analfabete, ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte. Una storia di solidarietà e di forza. Una protagonista che raccoglie in sé le 1200 vite dimenticate di tutte loro.

Pagine: 320

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