Marta Morazzoni

Il rovescio dell'abito

Ugo Guanda Editore, 2022

Uno sguardo su una vita eccezionale, quella della marchesa Luisa Casati Stampa, che aveva determinato di vivere la sua vita come “un’opera d’arte”.

Colta, bella, ironica, affascinante, eccentrica, bramosa, ricca, stravagante, intelligente, corteggiatissima, avida collezionista d’arte, mecenate, Luisa Casati è stata tutto questo e molto di più.

 

Un itinerario tra eccentricità, amanti, l’amore per i vestiti fino alla rovina, in un gioco di costruzione da una storia vera all’interpretazione di una possibile verità.

 

Nel febbraio del 1932 la marchesa Luisa Casati Stampa, la donna più ricca d’Europa, riceve nella sua residenza fuori Parigi il suo legale, l’avvocato milanese Giuseppe Bassi, che viene ad annunciarle il tracollo della sua fortuna. L’immenso patrimonio della signora è confiscato e nel giro di pochi mesi, otto per la precisione, lei “non avrà una pietra su cui posare il capo” le dice drammaticamente l’avvocato Bassi.

Nata nel 1881 in una famiglia di industriali che vantava un patrimonio immenso, sposata diciannovenne al marchese Camillo Casati Stampa, milanese, da cui ha divorziato negli anni ’20, la marchesa ha condotto una vita di stravaganze ed eccessi, ha frequentato il mondo dell’arte stregando artisti del calibro di Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Man Ray, personalità di cui è stata ispiratrice e amica, talvolta, forse, amante.

Colta sull’orlo del baratro della miseria, con cui convivrà per venticinque anni (morirà poverissima e sola a Londra nel 1957), si ripercorre la sua avventura umana in lampi di memoria, in momenti che coinvolgono il suo ex marito, l’avvocato che la segue nel drammatico passaggio di stato e la sarta, che da sempre ne ha accompagnato l’adorazione per la ricercatezza dello stile, per l’assoluta originalità del tutto indipendente da qualsiasi moda.

Marta Morazzoni, nata a Milano, ha insegnato lettere in una scuola superiore. La ragazza col turbante (1986), il suo primo libro, ha avuto uno straordinario successo critico in Italia e all’estero. L’invenzione della verità è stato premio selezione Campiello nel 1988, Casa materna nel 1992. Il caso Courrier ha vinto il premio Campiello nel 1997 e l’Independent Foreign Fiction Award nel 2001. Fra i suoi libri anche: L’estuario (1996), Una lezione di stile (2002), Un incontro inatteso per il consigliere Goethe (2005), La città del desiderio. Amsterdam (2006), La nota segreta (2010) e Il fuoco di Jeanne (2014). Nel 2018 ha vinto il premio Campiello alla Carriera.

Pagine: 304

Usiamo i cookie.

Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Utilizzando questo sito, acconsenti agli utilizzi di cookies descritti nella nostra Cookie Policy. Prendi visione anche della nostra Privacy Policy.