Diritti audiovisivi

Tante storie da raccontare e immaginare

Una penna che

conquista anche il cinema

Dallo straordinario romanzo di André Aciman, pubblicato in Italia da Guanda, il film di Luca Guadagnino, Premio Oscar 2018, interpretato da Timothée Chalamet e Armie Hammer.

Cover story

Cover story

Anselmo Prestini

Per un pugno di follower

Sembrano le Maldive e invece è la piscina comunale, sembra un superattico in Montenapo e invece è il monolocale sotto la tangenziale: tutta la verità sullo scintillante mondo degli influencer… raccontata da uno di loro!

Tutti i retroscena di un mondo che sembra dorato ma che invece….

Una esilarante commedia verità su un mondo a cui tutti aspirano.

 

Omar, vent’anni, tutta la vita in un paesino di montagna – 4000 anime, tanta neve, alberi e snowboard – decide di trasferirsi a Milano per inseguire il suo sogno: diventare un vero influencer, di quelli con le sponsorizzazioni a quattro zeri e la ragazza con un milione di follower. Racconta ai genitori di un corso di laurea IULM e parte per un colloquio con l’unica agenzia di webstar che si è degnata di leggere il suo cv…  Sarà così che, sotto la guida dell’agenzia, Omar comincia la sua ascesa nel dorato mondo dei social: tra una finta colazione instagrammabile in Gae Aulenti e vere notti insonni in un micro appartamento arredato con i mobili di Mondoconvenienza, la vita di Omar si rivelerà un tour de force molto diverso da come se lo era immaginato. Perché la verità è che per farsi notare a volte c’è bisogno di riscrivere «un pochino» la realtà… e così Omar si trova a seguire (e a partecipare) alla vera vita degli influencer: pagare di tasca propria l’albergo a cinque stelle facendo credere nell’invito di uno sponsor, commettere bassezze irraccontabili per sedurre giornalisti e PR, rovinare amicizie di lunga data a furia di costringere amici e conoscenti a likare i suoi post, pagare comparse per farsi chiedere l’autografo nei classici luoghi vip milanesi. Fino a quando Aurora, bellissima, inarrivabile regina di Instagram, fashion influencer di prima fila, su ordine dell’agenzia lo coinvolge nella sua vita per sembrare una «ragazza normale». Omar si sente arrivato: amicizie giuste, cocktail esclusivi, party nei privé. Ma nessuno, nemmeno l’agenzia e tantomeno Omar, si sarebbero aspettati Aurora si potesse innamorasse davvero di quel ragazzo dolce, sincero, autentico che Omar non riesce a smettere di essere. Fino a che, per entrambi, non arriverà il momento di fare una scelta decisiva…

 

 

Come Il diavolo veste Prada, anche qui l’autore conosce il mondo dei social in prima persona e ha scritto un romanzo divertente e brillante ispirato alla sua vita e a quella dei suoi amici che come lui fanno gli influencer di professione.

Anselmo Prestini nasce a Tione di Trento, un piccolo borgo trentino. A 20 anni si trasferisce a Milano dove si laurea in Comunicazione Strategica. Si è sostenuto negli studi con i proventi della sua attività di influencer, che oggi è diventata la sua professione. Milanese adottivo ma di sangue trentino, si distingue per i suoi post dal cuore delle Dolomiti.

Titoli GeMS da portare sul piccolo e grande schermo

Se due che come noi è ispirato a una storia vera d’amore e di rinascita, fino ai confini del mondo.

Un’ode al coraggio di cambiare vita anche quando sembra impossibile.

Un inno generazionale per chi ha voglia di cambiare il mondo.

 

Top Ten, 20.000 copie vendute

Quando Selvaggia arriva a Firenze ha vent’anni e un passato scomodo. È scappata portando con sé solo un bagaglio di dilemmi e irrequietezza, per vivere appieno quelli che è convinta saranno gli ultimi anni della sua vita. Jules è francese, ama suonare la chitarra di notte a cavalcioni sul terrazzo e ogni giorno cambia itinerario, alla ricerca dell’inaspettato. Che puntualmente arriva, per entrambi, la sera del 24 ottobre 2009, in una serata tra amici, musica e blackout. Selvaggia e Jules non sanno cosa li aspetta, ma il destino ha già̀ deciso per loro. E quando la vita li metterà di fronte alla prova più dura, proprio nel momento che per tutti gli altri è il più̀ sbagliato, Selvaggia e Jules decideranno di seguire il proprio istinto e partire per realizzare quello che devono a se stessi, un’avventura schietta e tenera come la verità̀, nata da una promessa scambiata all’alba: qualsiasi cosa accadrà, non smetteranno mai di credere alla magia di quella sera.

«E poi, all’improvviso, fu il monsone. Eravamo le uniche ombre nella piazza illuminata dai neon delle insegne fluorescenti di Lê Lai Road. Eravamo soli in una città di nove milioni di abitanti. I clacson dei motorini si confondevano con lo scroscio incessante della pioggia. Eravamo finalmente liberi, sotto quell’oceano di lacrime rumorose che cadevano dal cielo. Fu in quel preciso istante che accadde. Sarebbe stato lì, sotto quel torrente instancabile, che avremmo trovato la nostra casa. Tutto era già scritto dalla prima sera, dal nostro primo incontro. L’avevamo scritto noi.»

Un misterioso dipinto, un Papa morente e moltissimi interessi in gioco in uno scontro epocale per il rinnovamento della Chiesa: un thriller a tinte cupe che apre a una riflessione sui temi spirituali e sull’arte.


Sotto un cielo carico di pioggia e squarciato dai fulmini, la basilica di San Pietro è inclinata su un fianco, la cupola spaccata a metà sta per diventare un cumulo di macerie. Non è ancora l’apocalisse, ma soltanto il soggetto di un bizzarro dipinto ottocentesco che un giorno scompare nel nulla, da una piccola chiesa nel centro di Roma. Chiara, la restauratrice che ne stava curando il recupero, è turbata dallo strano furto e lo confessa all’amico Ernest Hamilton, un pittore inglese che sta soggiornando nella città eterna per ritrovare la propria ispirazione. Chi può avere interesse a rubare una tela sacrilega, senza alcun particolare valore artistico? Il mistero assume una dimensione preoccupante qualche giorno più tardi, quando il quadro riappare nel luogo dove si è consumato un altro delitto, il rapimento del cardinale ivoriano Maltiade, secondo molti il principale candidato alla successione del Papa morente. Un uomo, si dice, intenzionato a introdurre epocali cambiamenti nel mondo cattolico. Le indagini private di Ernest e Chiara si intrecciano con quella ufficiale dell’ex commissario Grevini, che quando ha accettato l’incarico di gendarme pontificio era convinto che avrebbe combattuto la noia più del crimine. Si sbagliava di molto. Per tutti loro la ricerca della verità si trasformerà in una pericolosa discesa tra le tenebre di interessi economici e spirituali che attraversano i secoli e che mettono in discussione le fondamenta del futuro. Con eleganza e acutezza di sguardo, Giovanni Ferrero unisce le tinte cupe del thriller internazionale ai lampi di una ambiziosa riflessione sugli equilibri sociali.

Un romanzo irresistibile sul dietro le quinte (e anche davanti) del patinato mondo dei reality. Personaggi famosi sotto copertura, un intreccio formidabile e una conduttrice regina dei palinsesti che tiene il pubblico incollato allo schermo con corteggiamenti, passioni e vendette.


Chi racconta questa storia, anzi queste storie d’amore, speranze e tradimenti è l’Autrice di un noto programma televisivo in cui persone di ogni età vengono a cercare l’amore. Tutti, ma proprio tutti, credono che l’Autrice sappia ogni cosa di chi ci partecipa. La verità però è che i “personaggi” a volte sfuggono al suo controllo ed è lei stessa a trasformarsi da Cupido in spettatrice di quel miracolo chiamato “amore”. Due storie si intrecciano, quella di Filippo, il timido ragazzo romantico che siede sul trono, e Annamaria, la pretendente che sta nascondendo un segreto che solo l’Autrice è riuscita a scoprire; e poi quella di Giulia e Andrea con tutti gli intricati destini di una coppia nata all’interno del programma e ora sulle pagine delle riviste di gossip tra corna e riavvicinamenti. Perché non tutto, come ci insegna l’Autrice cominciando questa storia proprio dall’ultima pagina, è come appare.

Raffaella Mennoia è l’autrice famosa e amata di moltissimi programmi televisivi, tra cui quelli della regina della tv italiana, Maria De Filippi. Suoi Uomini e donne, Temptation Island, il talent numero uno in Italia, Amici e anche C’è posta per te, in cui è stata anche una dei “postini”. Cupido spostati è il suo primo romanzo.

Uno sguardo su una vita eccezionale, quella della marchesa Luisa Casati Stampa, che aveva determinato di vivere la sua vita come “un’opera d’arte”.

Colta, bella, ironica, affascinante, eccentrica, bramosa, ricca, stravagante, intelligente, corteggiatissima, avida collezionista d’arte, mecenate, Luisa Casati è stata tutto questo e molto di più.

 

Un itinerario tra eccentricità, amanti, l’amore per i vestiti fino alla rovina, in un gioco di costruzione da una storia vera all’interpretazione di una possibile verità.

 

Nel febbraio del 1932 la marchesa Luisa Casati Stampa, la donna più ricca d’Europa, riceve nella sua residenza fuori Parigi il suo legale, l’avvocato milanese Giuseppe Bassi, che viene ad annunciarle il tracollo della sua fortuna. L’immenso patrimonio della signora è confiscato e nel giro di pochi mesi, otto per la precisione, lei “non avrà una pietra su cui posare il capo” le dice drammaticamente l’avvocato Bassi.

Nata nel 1881 in una famiglia di industriali che vantava un patrimonio immenso, sposata diciannovenne al marchese Camillo Casati Stampa, milanese, da cui ha divorziato negli anni ’20, la marchesa ha condotto una vita di stravaganze ed eccessi, ha frequentato il mondo dell’arte stregando artisti del calibro di Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Man Ray, personalità di cui è stata ispiratrice e amica, talvolta, forse, amante.

Colta sull’orlo del baratro della miseria, con cui convivrà per venticinque anni (morirà poverissima e sola a Londra nel 1957), si ripercorre la sua avventura umana in lampi di memoria, in momenti che coinvolgono il suo ex marito, l’avvocato che la segue nel drammatico passaggio di stato e la sarta, che da sempre ne ha accompagnato l’adorazione per la ricercatezza dello stile, per l’assoluta originalità del tutto indipendente da qualsiasi moda.

Marta Morazzoni, nata a Milano, ha insegnato lettere in una scuola superiore. La ragazza col turbante (1986), il suo primo libro, ha avuto uno straordinario successo critico in Italia e all’estero. L’invenzione della verità è stato premio selezione Campiello nel 1988, Casa materna nel 1992. Il caso Courrier ha vinto il premio Campiello nel 1997 e l’Independent Foreign Fiction Award nel 2001. Fra i suoi libri anche: L’estuario (1996), Una lezione di stile (2002), Un incontro inatteso per il consigliere Goethe (2005), La città del desiderio. Amsterdam (2006), La nota segreta (2010) e Il fuoco di Jeanne (2014). Nel 2018 ha vinto il premio Campiello alla Carriera.

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