Giovanna Ginex, Rosangela Percoco

L'Allodola

Adriano Salani Editore, 2020

La storia vera di una grande donna, Fernanda Wittgens, prima direttrice della Pinacoteca di Brera nella Milano del Novecento, e della sua incredibile impresa di salvataggio delle opere d’arte dagli attacchi nazisti.

Milano, 1926. Una ragazza arriva alla Pinacoteca di Brera con la modesta qualifica di “operaia avventizia”. È Fernanda Wittgens, una giovane diversa dalle altre, assomiglia alla dea Atena, o a una valchiria. È vulcanica e geniale, visionaria eppure concreta. Il suo impegno e la sua dedizione al lavoro non hanno limiti e così diventa presto l’assistente del direttore, Ettore Modigliani. Per il maestro Fernanda è un’allodola, uccello che chiude le ali e cade a perpendicolo come corpo morto fino a terra, ma poi si risolleva e comincia a cantare. Tra Fernanda e Modigliani nasce un legame intenso, che resisterà alle leggi razziali, alla guerra, alla prigione. Quando lui viene destituito – in quanto ebreo e antifascista – lei viene nominata direttrice della Pinacoteca. È la prima donna in Italia a ricoprire un ruolo tanto prestigioso e lo fa in un momento estremamente difficile. Fernanda ha un obiettivo o meglio un’impresa a dir poco titanica da portare avanti: mettere in salvo dai bombardamenti e dai nazisti tutta la bellezza che le è stata affidata. L’organico è insufficiente, i mezzi di fortuna, ma lei accompagna le opere di persona, saltando sui camion insieme ai suoi quadri, rischiando tutto perché ormai quel salvataggio impossibile è diventato lo scopo della sua vita. Nella notte tra il 7 e l’8 agosto 1943 Brera viene colpita e devastata, ma grazie all’Allodola non tutto è perduto.

Pagine: 320

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