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Tommaso Scotti, nato nel 1984, laureato in matematica, seguendo una passione per le arti marziali si è trasferito in Oriente nel 2010. Ha poi conseguito un dottorato di ricerca a Tokyo, dove adesso vive e lavora. Nel tempo libero si dedica al pianoforte e alla calligrafia. Con L’ombrello dell’imperatore (2021), seguito nel 2022 da Le due morti del signor Mihara e nel 2023 da I diavoli di Tokyo Ovest (tutti pubblicati da Longanesi), ha conquistato il pubblico e la critica grazie al personaggio dell’ispettore nippoamericano Nishida e allo sguardo curioso e disincantato con cui racconta un Giappone inedito e spesso frainteso.
Un romanzo d’esordio che ci spalanca nuovi orizzonti
Un protagonista destinato a entrare nei cuori dei lettori
Un Giappone spietato e pieno di fascino,
raccontato con uno sguardo insolito e struggente
L’ispettore Takeshi Nishida della squadra Omicidi della polizia di Tokyo ha un secondo nome che pochi conoscono, ma che dice molto di lui. All’anagrafe infatti è Takeshi James Nishida. Perché Nishida è un hāfu: un mezzo sangue, padre giapponese e madre americana.
Forse per questo non riesce a essere sempre accomodante e gentile come la cultura e l’educazione giapponese vorrebbero. Forse è per il suo carattere impulsivo, per quel suo modo obliquo e disincantato di vedere le cose e le persone che lo circondano, che non ha mai fatto carriera come avrebbe meritato. O forse è perché lui non vuole fare carriera, se questo significa mettere i piedi sotto la scrivania invece di usarli per battere le strade di Tokyo, città che ama e disprezza con altrettanta visceralità – e che allo stesso modo lo ricambia.
Ma Nishida è eccezionale nel suo lavoro: lo dimostra il numero di indagini che è riuscito a risolvere. Fino al caso dell’ombrello. Un uomo, ritrovato morto. L’arma del delitto? All’apparenza, un comunissimo ombrello di plastica da pochi yen, di quelli che tutti usano, tutti smarriscono e tutti riprendono da qualche parte.
Ma questo ombrello ha qualcosa che lo differenzia dagli altri. Un piccolo cerchio rosso dipinto sul manico e, soprattutto, un’impronta.
E Nishida si troverà di fronte a un incredibile vicolo cieco quando scoprirà a chi appartiene l’impronta digitale del possibile assassino: all’imperatore del Giappone.
pp.320
L’atteso ritorno del detective nippoamericano Nishida che per risolvere un difficile caso di omicido dovrà esplorare l’enorme e fumosa zona grigia degli «evaporati» e portare così alla luce un Giappone sconosciuto e oscuro inestricabilmente corroso da antichissime e spietate tradizioni
Nishida ha per le mani un caso impossibile da risolvere. Un uomo d’affari ormai in pensione è stato ucciso nella sua casa, trafitto da un colpo di spada. La polizia è convinta di aver trovato il responsabile del delitto, un sospettato che avrebbe avuto sia il movente che l’opportunità. Ma il presunto colpevole ha problemi psichiatrici, forse è persino tossicodipendente e ripete di aver trovato la vittima già morta. Il suo sembra un delirio, ma anche per Nishida qualcosa non torna nella ricostruzione del delitto. Persino le analisi del medico legale riportano delle stranezze: dall’esame del corpo emerge una malattia terminale, di cui però non c’è traccia nelle accurate e minuziose cartelle cliniche ritrovate in casa del morto. Cos’è successo? La vittima è veramente chi la polizia crede che sia? Nishida capisce presto che, per fare luce sulla faccenda, dovrà addentrarsi nella pericolosa zona grigia degli “evaporati”: migliaia di uomini e donne che per svariati motivi – soprattutto legati al concetto tradizionale di onore –, decidono di scomparire e ricominciare da un’altra parte, con un altro nome, con un’altra vita. Un business illegale da centinaia di migliaia di yen gestito da società clandestine si occupa proprio di questo: far evaporare le persone. Sarà seguendo la loro scia fumosa che Nishida cercherà di risolvere il mistero, svelandoci un volto del Giappone inedito, spiazzante e inquietante, ma anche incredibilmente poetico.
pp.350
Tommaso Scotti torna ad esplorare i lati più oscuri dell’animo umano mostrando l’illusione di educazione, silenzio e ordine del Giappone con il terzo capitolo della serie dell’ispettore nippoamericano Takeshi Nishida, alle prese con la morte di un vecchio compagno di classe e i bosozoku, le gang di motociclisti che imperversano per le strade di Tokyo.
Al dipartimento di polizia di Tokyo c’è tensione. Tutta colpa del ritrovamento del cadavere di un uomo che teneva, vicino a lui, il biglietto con il nome di un noto ispettore: Takeshi Nishida, il detective «hafu», il mezzosangue nippoamericano, della squadra Omicidi.
Nishida, suo malgrado chiamato direttamente in causa, nel vedere il volto della vittima ricorda che era stato un suo compagno di classe. Ma che cosa ci faceva adesso, a distanza di anni, con il suo contatto? Che cosa voleva dirgli? L’ispettore dovrà fare l’impossibile per scoprirlo…
La ricerca della verità lo porterà a inoltrarsi lungo le strade di Tokyo, fino ai quartieri dove imperversano le gang di motociclisti che, come nei manga, provocano disordini o forse molto di più?
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pp.320
La più grande e inspiegabile rapina della storia giapponese – 300 milioni di yen spariti in pieno giorno – diventa l’ossessione dell’ispettore Tanaka. Cinquant’anni di indagini rivelano una verità sconcertante: dietro il crimine perfetto si nasconde l’anima oscura di un paese diviso tra modernità e tradizione, onore e corruzione.
Tokyo, 2018. Il vecchio ispettore Nakamura è in attesa di una troupe televisiva che vuole intervistarlo, costringendolo a rivivere il più grande fallimento della sua carriera: l’indagine sulla Grande Rapina del 1968.
Tokyo, 1968. Il giovane Nakamura, brillante e determinato, è convinto che risolvere il caso sarà un gioco da ragazzi. Una rapina a un furgone portavalori, 300 milioni di yen scomparsi, un colpo dilettantesco fortunato e improvvisato. Ma quello che sembra un caso semplice si trasforma in un’indagine epocale, un mistero che getterà un’ombra lunga cinquant’anni su Tokyo e la sua polizia.
Man mano che le indagini avanzano, Nakamura scoprirà un crimine apparentemente senza vittime ma carico di implicazioni oscure: vite spezzate, ossessioni letali e segreti inconfessabili che porteranno alla luce il lato più noir di Tokyo, una città affascinante e in costante trasformazione, capace di illuminarsi di splendore ma anche di nascondere un cuore oscuro e pulsante.
pp.350
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